Il viso, nelle sue varianti morfologiche, presenta delle peculiari caratteristiche legate alla distribuzione dei volumi nei vari distretti, rappresentati dalla struttura osseo-muscolare e dalla presenza del grasso compartimentale. Ciò che compromette le alterazioni fisiognomiche legate all’invecchiamento sono:
- PROGRESSIVA RIDUZIONE DEL LIQUIDO NEGLI SPAZI GIUNZIONALI ED INTRACELLULARI
- ALTERAZIONE STRUTTURALE DELL’IMPALCATURA DERMO-EPIDERMICA
IN BASE ALLE IPOVOLUMETRIE DEL VISO SI UTILIZZA IL PRODOTTO BIORIVOLUMETRICO SPECIFICO
Ipovolumetrie localizzate
– CAPACITÀ RIEMPITIVA
– STIMOLAZIONE RECETTORIALE
– ELASTICITÀ
– PAZIENTI PIÙ GIOVANI
– PREVALE ASPETTO COSTITUZIONALE
– ASSENTE O SCARSO COINVOLGIMENTO STRUTTURE MOLLI-OSSEE

Prevale maggiormente l’aspetto ipovolumetrico rispetto alla destrutturazione che si trova in una fase embrionale o poco più. Troviamo inoltre una giusta idratazione ed osmolarità extracellulare e quindi un ambiente accogliente.
Destrutturazioni ipovolumetriche
– DIFFUSIBILITÀ
– IDRATAZIONE
– MORBIDEZZA
– FLESSIBILITÀ
– STIMOLAZIONE RECETTORIALE
– PAZIENTI MENO GIOVANI
– IPOVOLUMETRIE PIÙ DIFFUSE
– COINVOLGIMENTO STRUTTURE DERMO-IPODERMO-OSSEE

La riduzione del cuscinetto ipodermico sarà più diffusa e si associa ad una avanzata compromissione della struttura del derma e ad una ridotta concentrazione di liquido nel comparto extracellulare.





